La “tranquilla nuotata” nel Bosforo del Champ!!! Versione stampabile


immagine sinistra

Ho un po' di difficoltà a iniziare a parlare di Andrea Cadili, il disabile genovese  che lo scorso 7 luglio ha nuotato dalla sponda orientale a quella occidentale del Bosforo coprendo la distanza in soli 57 minuti e 4 secondi. Un tempo più che eccellente che pone Cadili al quinto posto assoluto nella classifica dei nuotatori diversamente abili che hanno compiuto questa impresa.

Tornando quindi ad Andrea, dopo questo suo exploit ve lo potrei descrivere come una persona assatanata e mai sazia di vittorie, sempre  col coltello fra i denti, come appare in una foto su Facebook.

Be', direi che sicuramente il nostro campione  ha determinazione da vendere all'ingrosso e altrettanto certamente gli piace vincere, ma parlandogli si capisce che tutta questa aggressività non esiste e che quella foto è piuttosto uno  scherzo, una simpatica immagine stracolma di autoironia e del tutto innocua.

Oppure ve lo potrei dipingere come fanatico del nuoto, una  persona che passa settecento ore al giorno in acqua, che parla  e si interessa esclusivamente di nuoto e di gare.
Non c'è dubbio che per Andrea l'acqua e il nuoto rappresentino una grande parte della sua vita, tuttavia lui ha anche un lavoro ed è vice presidente regionale del CIP Liguria.  E  ciò dimostra che Cadili sa integrare i suoi molteplici impegni e che comunque il fanatismo non fa parte del suo modo di essere.

E allora? Come ve lo descrivo l'Andrea? Cosa vi dico di lui?

Ecco, quello che maggiormente mi ha colpito quando gli ho posto qualche domanda circa la sua nuotata nel Bosforo è stata la semplicità e l'umiltà del suo racconto. Pareva
che stesse parlando di una passeggiata in Corso Italia, il lungomare di Genova. E invece no. Invece si trattava di una nuotata di più di sei chilometri in mezzo a correnti insidiose, ostinate e contrarie,  fatta per gente esperta, fatta per nuotatori in gamba, fatta per veri professionisti.

E Cadili ha affrontato questa prova da vero campione quale lui è, con animo sgombro, la testa vuota da pensieri molesti o estranei, impegnato a nuotare e a dare il meglio di sé. Date queste premesse, il successo non poteva mancare, ed infatti il tempone registrato, inferiore di ben ventitre minuti rispetto alle più rosee aspettative, è lì a dimostrare la splendida forma psicofisica dell'atleta genovese.

Bravo Andrea, bravo perché ha fatto una grande impresa, ma bravo anche e soprattutto perché in tal modo è andato oltre il proprio handicap dimostrando che la rara malattia genetica che l'ha privato della vista, non lo ha certamente privato di forza d'animo e voglia di vivere. E.C.

 

Foto piccola: Andrea sul podio

Foto grande: Andrea e il team SNS Nervi al rientro da Istanbul - con Corrado Bollani, Andrea Paolillo, Andrea Cadili Rispi e Davide Sanguineti


 



18/07/2013
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